A cura di Assoservice.
Cos’è il colpo di frusta
È la distorsione del rachide cervicale provocata dal movimento brusco della testa in un urto, tipicamente nel tamponamento. Rientra tra le lesioni di lieve entità (micropermanenti, da 1 a 9 punti) disciplinate dall’articolo 139 del Codice delle assicurazioni. Nei casi più comuni i postumi permanenti, quando residuano, sono compresi tra 1 e 3 punti.
Cosa chiede la legge per risarcirlo
L’articolo 139, comma 2, stabilisce che le lesioni di lieve entità non suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, oppure visivo per le lesioni come le cicatrici, non danno luogo a risarcimento del danno biologico permanente. La Cassazione (sentenza n. 1272 del 19 gennaio 2018) ha chiarito che non è indispensabile l’esame strumentale: spetta all’accertamento medico-legale, condotto secondo le regole della disciplina, stabilire se la lesione esiste e in quale misura. L’esame strumentale resta però spesso decisivo nelle lesioni più modeste.
1. Vai al pronto soccorso il giorno stesso
Il referto di pronto soccorso con la diagnosi di “distorsione del rachide cervicale”, il collare e la prognosi è il documento di partenza. Un referto a distanza di giorni è attaccabile. Se il dolore compare dopo, fatti visitare subito dal medico di base e chiedi un certificato con la data.
2. Segui le cure e conserva tutto
Visite di controllo, fisioterapia, farmaci, eventuali esami (radiografia, risonanza se prescritta): ogni documento prova la durata dell’inabilità temporanea e l’evoluzione della lesione. Interrompere le cure o non farsi rivedere equivale, per la compagnia, a guarigione immediata.
3. Chiedi la visita medico-legale a fine cure
Solo a guarigione clinica o stabilizzazione dei postumi un medico legale può quantificare l’inabilità temporanea (totale e parziale) e l’eventuale invalidità permanente in punti. La richiesta alla compagnia per le lesioni richiede l’attestazione di guarigione: senza, il termine dei 90 giorni non parte.
4. Se la dinamica viene contestata
Nei tamponamenti a bassa velocità la compagnia contesta spesso la compatibilità tra urto e lesione. In questi casi la perizia ergonometrica calcola le accelerazioni subite dagli occupanti a partire dai danni ai veicoli e verifica se sono compatibili con la distorsione documentata. È l’elemento tecnico che manca alla maggior parte delle pratiche contestate.
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Assoservice coordina medico legale, perito e avvocato: raccoglie referti e cure, fa valutare i postumi e, se serve, documenta la compatibilità tra urto e lesione. Condizioni chiarite prima dell’incarico.
Chiama AssoserviceRiferimenti: art. 139 CdA, danno biologico per lesioni di lieve entità; Cass. civ. n. 1272/2018; MIMIT, danno biologico. Aggiornato al 2 novembre 2026.
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